Cosa facciamo

Progetto Méta

Mèta nasce per accogliere in un’unica esperienza i ragazzi in psicoterapia presso il
centro ReTe e gli allievi di pari età dei percorsi teatrali proposti dall’associazione
Dynamis.

Si tratta di uscite collettive ed escursioni in montagna in profondo contatto
con la natura; è possibile così offrire ai ragazzi uno spazio di condivisione
consentendogli nel contempo di approfondire il lavoro con se stessi e con i propri limiti
e di “allenarsi” alla relazione con i coetanei.

Un modo insomma per stare insieme ma
anche per imparare a riconoscere e gestire le proprie emozioni così come emergono
dall’interazione con l’ambiente e con l’altro.

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Progetto Autismo in ReTe

Autismo in Rete è un progetto pensato per i bambini e gli adolescenti con disturbo dello spettro dell’autismo e per le loro famiglie. Per aiutarli ad uscire dall’isolamento, migliorare la comunicazione e la relazione con i genitori, gli insegnanti e coetanei e il benessere emotivo attraverso un intervento basato su tecniche comportamentali e cognitive.

Elemento fondante e distintivo del progetto è l’approccio integrato, basato sulle evidenze scientifiche e sulle linee guida per l’intervento, volto al coinvolgimento dei genitori, degli insegnanti e di tutte le figure che ruotano intorno al bambino e al ragazzo con disturbo dello spettro dell’autismo.

Supportaci per permettere ai bambini e adolescenti con disturbo dello spettro dell’autismo di ricevere le cure più adeguate, con un intervento globale che, prevedendo terapie ad alta frequenza e coinvolgendo i genitori e la scuola, richiedono un grande investimento economico non sempre sostenibile per le famiglie.

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Progetto Star bene a scuola

Progetto Star bene a scuola
Il progetto STAR BENE A SCUOLA: FORMAZIONE, EDUCAZIONE, ATTIVAZIONE è un progetto di formazione/azione sui bambini con Disturbo del Comportamento rivolto alle scuole primarie e articolato in tre differenti azioni:

Con gli insegnanti, verrà organizzato un corso di formazione di 16 ore (8 teoriche e 8 di esercitazioni pratiche) al fine di identificare precocemente i bambini con Disturbo del Comportamento e utilizzare strategie efficaci per gestire i comportamenti negativi (strategie per entrare in empatia, sviluppare esplicitamente abilità sociali, lodare e rinforzare i comportamenti positivi e la collaborazione del bambino, strutturare la giornata, fornire regole chiare, obiettivi di comportamento e apprendimento specifici, misurabili, entro un intervallo di tempo, ecc.).

Con i genitori, verranno promossi 3 incontri educativi di 2 ore per focalizzare la loro attenzione sui comportamenti positivi dei bambini, in modo da incentivarne la frequenza e limitare il verificarsi di comportamenti indesiderati; acquisire consapevolezza, riconoscere ed interrompere i circoli viziosi che mantengono e rafforzano il problema; sviluppare pensieri più funzionali rispetto alle proprie capacità genitoriali.

Con i bambini, saranno programmati 2 incontri di role playing (2 ore e mezza ciascuno) in cui coinvolgere anche gli insegnanti al fine di «mettere in scena» delle situazioni-problema, in modo da poterle sperimentare e, in seguito, generalizzare più facilmente in ambito scolastico e domiciliare con strategie cognitive e comportamentali che aiuteranno il bambino ad attivare strategie per fronteggiare e gestire le situazioni che gli provocano rabbia.

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